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Omicidio Pamela: no a rito abbreviato per Oseghale, la reazione della famiglia Mastropietro

Omicidio Pamela Mastropietro ultime notizie: respinta ieri 26 novembre la richiesta di rito abbreviato avanzata dai legali di Innocent Oseghale, il pusher nigeriano imputato per omicidio e occultamento di cadavere in relazione alla morte della 18enne che si era allontanata da una comunità di recupero a Pollenza, fatta a pezzi e ritrovata cadavere in due trolley il 31 gennaio scorso. La decisione, presa dal Gup Claudio Bonifazi, con il parere positivo della Procura di Macerata, è stata comunicata durante l’udienza preliminare. Il processo a Oseghale si svolgerà dunque in Corte di Assise con il rito ordinario dal 13 febbraio 2019.

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Avvocato Verni – Legale famiglia Mastropietro

No rito abbreviato per Oseghale: parla avvocato famiglia Pamela Mastropietro

Il legale della famiglia Mastropietro, Marco Valerio Verni, è così intervenuto ai microfoni della trasmissione ‘L’Italia s’è desta’, su Radio Cusano Campus: “Abbiamo accolto con molto favore la coraggiosa scelta del gup di rigettare questa richiesta e rinviare a giudizio Oseghale per tutti i capi d’imputazione, compresa la violenza sessuale. In termini di pena, non era da escludere una condanna all’ergastolo anche col rito abbreviato, ma pensare che per l’ennesima volta un imputato, accusato di reati così diabolici, potesse godere di un eventuale sconto di pena sarebbe stato aberrante. Credo che il giudice abbia operato in totale autonomia da qualsiasi influenza, se ci può essere stato qualche condizionamento c’è stato forse nella fase precedente, ma l’ho notato soprattutto a livello mediatico, visto che su Pamela è stato detto di tutto e di più in senso negativo per spostare l’attenzione su di lei e sulle eventuali mancanze della sua famiglia. Vorrei che tutti potessero vedere le immagini drammatiche e demoniache che raffigurano il corpo di Pamela per come è stato ridotto, credo che a quel punto tutti avrebbero un’idea più chiara su cosa sia successo“.

Le parole della madre di Pamela contro media e pinione pubblica

La madre di Pamela ha dichiarato “Pur di difendere l’immigrazione spostano l’attenzione sulle vittime”, e il suo legale conviene con lei. “Sono d’accordo. C’è questo vizio di spostare l’attenzione sulle famiglie e sulle eventuali manchevolezze. Penso che le famiglie, ove avessero mancato in qualcosa, abbiano già pagato con la perdita del loro congiunto. Quello che accade in una famiglia deve rimanere all’interno delle mura domestiche. A livello di opinione pubblica ci si dovrebbe interrogare su cosa succede quando le famiglie chiedono aiuto alle strutture pubbliche. Bisognerebbe capire come funzionano queste strutture, queste comunità terapeutiche?”.

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