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Omicidio Pordenone: accertate operazioni sospette nel pc di Giosuè Ruotolo

Sarebbero state accertate dagli inquirenti delle “operazioni sospette” eseguite sui dispositivi elettronici, pc, tablet e cellulare, sequestrati a Giosuè Ruotolo, unico indagato per l’omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone, avvenuto a Pordenone il 17 marzo scorso.

Contatti e scambi tra l’indagato e la fidanzata Rosaria, le cui tracce sarebbero state individuate nei succitati dispositivi. Questo sarebbe emerso dagli accertamenti tecnici eseguiti dai carabinieri della sezione tecnologie informatiche del Ros di Roma, che a breve depositeranno in Procura una reazione esplicativa di quanto emerso nelle investigazioni. Sembra inoltre che in virtù delle informazioni emerse, gli inquirenti abbiano meglio indirizzato gli interrogatori avvenuti di recente a Somma Vesuviana, paese di origine del militare 26enne e luogo di residenza della fidanzata.

La Procura sta cercando di mantenere il più stretto riserbo sulle indagini, ma è tuttavia emerso che sui cellulari e pc dei fidanzati, sarebbero state apportate cancellazioni selettive di dati dalla cronologia delle conversazioni via chat“. Ne dà notizia Il Gazzettino.it.

Rosaria e Giosuè avrebbero, cioè, cancellato solo alcuni messaggi WhatsApp delle loro conversazioni avvenute a cavallo del duplice omicidio. Perché? Cosa avrebbero voluto nascondere? Nonostante siano stati rimossi, i Ros attraverso dei sofisticati strumenti informatici sarebbero riusciti comunque a recuperarne il contenuto, al momento sconosciuto, di cui ancora non è stata fatta copia forense per le parti.

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