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Omicidio Pordenone: avvocato Ruotolo chiede dissequestro tablet e cellulari

“Mi recherò in Procura a Pordenone per depositare l’istanza di dissequestro di tutto il materiale informatico del mio assistito, per dare corso, finalmente, a indagini difensive che ci sono impedite dal 25 settembre, quando è stato iscritto nel registro degli indagati”, lo ha dichiarato a Il Gazzettino Roberto Rigoni Stern, legale difensore di Giosuè Ruotolo, il militare campano 26enne indagato con l’accusa di essere il responsabile del duplice omicidio volontario di Teresa Costanza e Trifone Ragone.

L’avvocato Rigoni Stern ha inoltre specificato che “si tratta di numerosi dispositivi informatici e telefonini di cui non ci è stata fornita nemmeno copia forense”, e dai cui contenuti gli inquirenti avrebbero estrapolato file e messaggi compromettenti che aggraverebbero la posizione di Ruotolo e della fidanzata Rosaria, indagata con l’accusa di favoreggiamento, istigazione all’omicidio e false attestazioni.

In particolare si fa riferimento al falso profilo Facebook attraverso il quale la coppia avrebbe contattato in forma anonima i fidanzati uccisi, pur avendo sempre dichiarato in sede di interrogatorio di non averli frequentati, soprattutto nei mesi precedenti all’omicidio. Per quanto concerne il fronte delle indagini, si è appreso che, contrariamente a quanto emerso nelle scorse settimane, Giosuè Ruotolo non sarà risentito in Procura, sebbene si parli di una imminente richiesta al Gip di una misura cautelare nei suo confronti.

nicola savino lascia la rai

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