in ,

Omicidio Pordenone chat incastra Giosuè e Rosaria: lei mente lui esecutore materiale, ecco i messaggi

Omicidio Pordenone chat incastra Giosuè e Rosaria: lei mente, lui esecutore materiale dei messaggi che la coppia avrebbe inviato a Teresa Costanza per minare e distruggere il suo legame sentimentale con Trifone Ragone.

Il contenuto della chat compromettente è stato svelato ieri a Quarto Grado: analizzato dai Ris di Roma, il contenuto di quella chat tradirebbe una personalità ambivalente del profilo ‘Anonimo Animo’ creato dal pc della caserma di Cordenons dove Giosuè Ruotolo prestava servizio e che solo lui utilizzava. Si tratterebbe di contenuti molesti ideati e inviati da Giosuè e Rosaria. Per gli esperti del Racis Rosaria era la mente che li ideava, Giosuè colui che li scriveva e li inviava alla fidanzata di Trifone.

Questo il movente che avrebbe generato il rancore di Ruotolo verso Trifone, che dopo avere scoperto che era stato lui ad inviare quei messaggi, lo affrontò a viso aperto nel novembre precedente il duplice omicidio (avvenuto il 17 marzo 2015) colpendolo in volto (rissa che Ruotolo nega) davanti a Daniele e Sergio, loro coinquilini. I messaggi di stalking furono infatti inviati a Teresa Costanza fino all’11 luglio 2014, giorno in cui Trifone ne chiese conto ai suoi 3 coinquilini, sospettando che fosse uno di loro ad averli mandati alla fidanzata Teresa.

Chievo – Napoli probabili formazioni e ultime news, 25a giornata di Serie A

NEONATO UCCSO DALLA MADRE

Roma: 21enne fugge con figlio di 2 mesi dopo lite con la compagna