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Omicidio Pordenone, Chi l’ha visto?: Trifone e Teresa uccisi da conoscente, le prove

Il Procuratore di Pordenone, Marco Martani, ha rilasciato ai microfoni di Chi l’ha visto? delle importanti dichiarazioni circa i contenuti dell’interrogatorio a Giosuè Ruotolo che ha avuto luogo ieri, 6 ottobre. “L’indagato ha risposto a tutte le domande. Gli abbiamo chiesto dei suoi rapporti con Teresa e Trifone, si è poi ricostruito la serata dell’omicidio, lui ha descritto i suoi movimenti”.

A Chi l’ha visto? Marco Martani ha spiegato che ora le risposte del commilitone di Trifone Ragone – unico indagato a piede libero per il duplice omicidio di Pordenone – saranno oggetto di verifiche, comparazioni con il materiale già acquisito finora in sede di indagini e nuovi accertamenti. “Giosuè Ruotolo ha negato categoricamente di avere avuto contrasti con la vittima, né astio o risentimento”, ha poi specificato il Procuratore.

Federica Sciarelli ha inoltre mandato in onda le importanti dichiarazioni del medico legale che eseguì l’autopsia sui corpi delle vittime il quale, attraverso la minuziosa ricostruzione della modalità del delitto, avrebbe dedotto che le vittime sarebbero state uccise da un conoscente, se non addirittura amico. “Trifone colpito sopra e dietro l’orecchio destro, in posizione rilassata” – ha detto il medico – “è stato ritrovato in auto, in lui non c’era alcuna perturbazione, nessuna tensione”, come di chi sta seduto tranquillo in auto, pronto a partire in auto per la sua meta dopo essersi congedato da qualcuno che conosceva bene e di cui non aveva timore.

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