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Omicidio Pordenone, fidanzata Giosuè: messaggio a Teresa da profilo Facebook segreto

Nuove clamorose indiscrezioni giungono da Il Gazzettino.it e dal settimanale Giallo in merito ai due indagati per il duplice omicidio di Pordenone, Giosuè Ruotolo e la fidanzata Rosaria Patrone. L’attenzione degli inquirenti puntata tutta sul profilo Facebook segreto della studentessa 24enne, della cui esistenza non aveva fatto menzione agli inquirenti durante i 3 interrogatori cui era stata sottoposta nelle scorse settimane, prima di essere sentita per la quarta volta come indagata.

Un account registrato sotto falso nome usato, stando alle indiscrezioni, dai due fidanzati, e dal quale sarebbero partiti messaggi indirizzati a Teresa e Trifone. Le ultime novità sulle indagini parlano appunto di presunti contatti tra Rosaria a il militare ucciso: la ragazza avrebbe chattato con lui sotto falso nome. Perché? Per tenere sotto controllo il suo fidanzato Giosuè nonché commilitone ed ex coinquilino di Trifone? Gli inquirenti tengono il massimo riserbo in merito – “Non possiamo confermare nulla. Non possiamo smentire nulla. Non possiamo parlare delle indagini” continuano a ripetere se interpellati dai cronisti –  ma il sentore di una svolta imminente nelle indagini sembra essere di ora in ora più forte.

Da Facebook, dunque, potrebbe arrivare il tassello mancante del quadro accusatorio messo in piedi nei confronti di Rosaria e Giosuè: tra i vari messaggi inviati in forma anonima dalla studentessa di Somma Vesuviana, infatti, ce ne sarebbe uno proprio a Teresa Costanza per informarla che Trifone non era innamorato di lei. Nuovi elementi, questi, che combaciano con la pista investigativa degli inquirenti che parlano di un delitto maturato “per una serie di circostanze interne alle dinamiche della coppia finita sotto inchiesta”

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