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Omicidio Pordenone: Giosuè fuori dal carcere? Parla avvocato famiglia Trifone

Domani il Tribunale del Riesame di Trieste deciderà se accogliere o meno la richiesta fatta dall’avvocato Roberto Rigoni Stern, ovvero il trasferimento agli arresti domiciliari per il suo assistito, Giosuè Ruotolo, accusato dell’omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone.

Alla vigilia di un’udienza che potrebbe anche segnare una svolta clamorosa – qualora la richiesta dell’indagato fosse accolta – nella inchiesta, Il Messaggero Veneto ha raccolto le dichiarazioni di Nicodemo Gentile, legale della famiglia di Trifone Ragone, una delle vittime. “Giosuè Ruotolo è pericoloso, deve rimanere in carcere e processato con giudizio immediato” – ha detto – “A carico dell’indagato sussiste non solo un quadro indiziario gravissimo, ma anche specifiche e evidenti esigenze cautelari che impongono il mantenimento della custodia in carcere al fine di scongiurare il reale pericolo che il medesimo compia reati della stessa indole o continui a depistare le indagini unitamente ai suoi fiancheggiatori”.

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Chiaro il riferimento a Rosaria Patrone, fidanzata del militare campano, finita ai domiciliari nella sua casa di Somma Vesuviana con l’accusa di favoreggiamento. Il legale della famiglia Ragone non pare avere dubbi circa la colpevolezza di Ruotolo, schiacciato a suo dire da un movente granitico e un alibi falso, nei confronti del quale auspica che la Procura decida di procedere con un giudizio immediato.

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