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Omicidio Pordenone Giosuè Ruotolo, Bruzzone: “Movente del delitto nel cellulare della fidanzata”

Omicidio Pordenone ultime notizie processo: si troverebbe nel cellulare di Rosaria Patrone, ex fidanzata del militare campano sotto processo, Giosuè Ruotolo, la prova lampante del movente del delitto.

Come specificato dalla criminologa Roberta Bruzzone sul settimanale Giallo, infatti, nel telefono cellulare di Rosaria la Procura di Pordenone avrebbe, fra i tanti rinvenuti, puntato l’attenzione su un messaggio in particolare inviato dalla studentessa di Somma Vesuviana al suo Giosuè, nel periodo precedente il duplice delitto di cui è accusato. Si tratterebbe di “un messaggio importantissimo estratto dalla cartella ‘note’ del cellulare della Patrone, che ‘certifica’ il movente individuato dalla Procura”.

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Spiega la Bruzzone, che in veste di consulente tecnico dei genitori di Trifone Ragone nei giorni scorsi è stata sentita in Corte d’Assise a Udine, dove si sta celebrando il processo a carico di Ruotolo, che “il messaggio tenta di stemperare la tensione tra Trifone e Ruotolo”. I fatti riguardano l’ira di Ragone nei confronti del commilitone per aver scoperto che era stato lui ad inviare i messaggi molesti alla fidanzata Teresa Costanza dalla chat Facebook del profilo ‘Anonimo Anomino’, creato appositamente per stalkelizzarla. Trifone aveva intenzione di querelare Giosuè e il messaggio di Rosaria “tentava quindi di sottrarre Ruotolo alle conseguenze penali e professionali della denuncia”, spiega la Criminologa Bruzzone.

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