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Omicidio Pordenone: Giosuè Ruotolo chiede i domiciliari, il Riesame decide il 31 marzo

Finora si è sempre avvalso della facoltà di non rispondere, Giosuè Ruotolo, seguendo la linea difensiva voluta dal suo legale, che ora è pronto a chiedere i domiciliari per il suo assistito. Il ricorso contro la misura cautelare in carcere disposta i primi di marzo per Ruotolo, è già stato presentato al tribunale del Riesame, che il prossimo giovedì 31 marzo sarà chiamato a decidere se accogliere o rigettare l’istanza dell’avvocato Roberto Rigoni Stern, legale difensore del militare 26enne accusato del duplice omicidio di Pordenone.

Secondo quanto riferisce Il Mattino di Padova, non è ancora chiaro se la difesa di Ruotolo deciderà di rendere noti prima dell’udienza i motivi alla base del ricorso, o se invece li comunicherà personalmente ai giudici in tribunale il 31 marzo.

Certo è che, dalle sue recenti dichiarazioni seguite all’arresto di Ruotolo, l’avvocato Rigoni Stern espresse non poche riserve circa l’attendibilità dei due ex coinquilini e commilitoni di Giosuè e Trifone Ragone, che tardivamente rispetto alla data dell’omicidio fornirono agli inquirenti dichiarazioni scottanti (QUI i dettagli delle loro testimonianze), che hanno poi portato all’arresto del militare. Per il legale quello sostenuto dalla Procura sarebbe “un movente debole”.

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