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Omicidio Pordenone, Giosuè Ruotolo: novità sulla felpa misteriosamente smarrita

Sono iniziati gli accertamenti degli inquirenti sui dispositivi elettronici sequestrati a Giosuè Ruotolo, il militare 26enne di Somma Vesuviana unico indagato per il duplice omicidio di Pordenone. Pc e tablet al vaglio degli investigatori, che ne stanno scandagliando i contenuti al fine di trovare qualche elemento utile a corroborare l’impianto accusatorio della Procura nei confronti del commilitone di Trifone Ragone.

Sarà un lavoro lungo e complicato quello dei tecnici informatici che, come riportato da Il Messaggero Veneto, per ricostruire le ricerche effettuale da Giosuè Ruotolo su Google e gli sms ed altri messaggi inviati via chat e poi cancellati, necessiteranno di almeno 60 giorni. Questo il tempo minimo richiesto.

Intanto l’avvocato Roberto Rigoni Stern, legale difensore di Ruotolo, ha smentito categoricamente che nello zainetto smarrito in treno dal suo assistito, di cui lo stesso Giosuè denunciò il presunto furto, vi fosse anche una felpa. Indumento che per gli inquirenti potrebbe essere stato indossato dall’indagato la sera del delitto, e poi strategicamente fatto sparire.

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