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Omicidio Pordenone: Giosuè Ruotolo resta in carcere, il Riesame ha deciso

Nella tarda serata di ieri, 31 marzo, è giunta la decisione del tribunale del Riesame di Trieste, chiamato a valutare la richiesta di scarcerazione e trasferimento ai domiciliari per Giosuè Ruotolo, il militare campano 26enne arrestato con l’accusa di avere ucciso Teresa Costanza e Trifone Ragone, il 17 marzo 2015 a Pordenone.

I giudici, dopo più di 3 ore di camera di consiglio, hanno deciso di rigettare l’istanza presentata dal legale di Ruotolo, Roberto Rigoni Stern, decidendo dunque che l’indagato debba rimanere in carcere, a Belluno. Accolta invece l’istanza di scarcerazione presentata dal legale della fidanzata di Ruotolo, Rosaria Patrone, finita ai domiciliari con l’accusa di favoreggiamento.

“Siamo soddisfatti perché il carcere è l’unica misura che consente di tutelare l’incolumità fisica dei familiari di Trifone e dei testimoni, nonché di salvaguardare le fonti di prova che il Ruotolo e i suoi fiancheggiatori hanno sempre cercato di inquinare”, così il legale della famiglia Ragone, Nicodemo Gentile, nel commentare la decisione del Riesame.

“Con il Riesame sono quattro i giudici che ci dicono che Ruotolo deve rimanere in carcere perché a suo carico sussistono gravi indizi di colpevolezza relativamente all’omicidio di Trifone e Teresa. La fidanzata comunque rimane indagata per favoreggiamento e dopo aver letto le motivazioni faremo un’analisi più analitica”, ha poi precisato gentile.

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