in ,

Omicidio Pordenone: Giosuè Ruotolo si contraddice durante interrogatorio

Sono emersi particolati mai rivelati prima, che riporta in esclusiva il settimanale Giallo, in merito agli interrogatori resi da Giosuè Ruotolo agli inquirenti prima come testimone informato sui fatti e poi come indagato.

“In palestra andavo subito dopo aver terminato il lavoro, quindi tra le 17.30 e le 18, mentre Trifone ha iniziato ad andarci più tardi, verso le 20.30 e le 21, a volte addirittura alle 22, in quanto la palestra rimaneva aperta fino alle 23. Non ricordo esattamente per quanto tempo io e lui abbiamo frequentato la palestra di Pordenone negli stessi orari”, aveva detto il militare di Somma Vesuviana indagato per l’omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone. “Successivamente Trifone ha iniziato ad allenarsi in orari diversi, sempre nello stesso palazzetto dello sport. Ciò è avvenuto nel 2013, poco prima di partire per Milano per l’operazione cosiddetta ‘Strade sicure’ …”, avrebbe inoltre precisato.

>>> QUI il punto sulle indagini in merito al duplice omicidio di Pordenone

Per la prima volta dunque veniamo a conoscenza dei contenuti di quel verbale: dalle parole di Ruotolo emergerebbe però una contraddizione. Giosuè racconta che la sera in cui la coppia fu uccisa, martedì 17 marzo 2015, lui poco dopo le 19.30 uscì di casa per andare in palestra (luogo dell’omicidio), dove però per sua stessa ammissione non era mai solito andare dopo le 18. Per la precisione il 26enne aveva specificato che solitamente ci andava “il lunedì, il mercoledì e il venerdì, in una fascia oraria compresa tra le 17.30 e le 18”. Alla luce delle sue rivelazioni, dunque, viene da domandarsi perché proprio quella sera, la sera in cui Teresa e Trifone vennero giustiziati, e a quell’orario (di poco precedente il delitto) abbia deciso di recarsi nel palazzetto dello sport, se il martedì a quell’ora non era solito andarci? Coincidenza o compromettente contraddizione? 

migranti naufragio Agrigento

Migranti, nuovo sbarco in Sicilia: avvistati due corpi in mare, 30 in salvo

Lars Elstrup invasione nudo

Ancona: l’attaccante gli fa il cucchiaio, portiere aggredisce lui e l’arbitro