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Omicidio Pordenone, la madre di Trifone: “Sapevo che l’arma era nel laghetto”

Ieri Trifone Ragone avrebbe compiuto 29 anni. La madre del giovane militare ucciso a colpi di arma da fuoco insieme alla sua fidanzata Teresa, la sera del 17 marzo scorso a Pordenone, prende parola in un giorno particolarmente doloroso per lei e la sua famiglia, e rinnova l’appello fatto mesi fa durante la trasmissione Chi l’ha visto?.

“Se qualcuno ha visto qualcosa di strano nel parco di San Valentino la sera del 17 marzo, quando Trifone e Teresa sono stati uccisi nel parcheggio del palasport, parli, vada dai Carabinieri”. Non si stanca di ripeterlo, la signora Ragone, decisa a trovare la verità.

E poi svela una indiscrezione sul ritrovamento dell’arma del delitto, la Beretta calibro 7.65 rinvenuta in fondo al laghetto poco distante dalla palestra Crisafulli, dove Giosuè Ruotolo si trovava a passare, proprio negli istanti in cui veniva compiuto il duplice delitto. “Una veggente mi disse che la pistola era nella lunga fontana di un giardino” – queste le parole della mamma di Trifone a IlGazzettino.it – “Una fontana come quelle in cui si abbeverano gli animali e io pensai a quel parco che avevo visto vicino al palasport…”.

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