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Omicidio Pordenone, la Procura rompe il silenzio: “I testimoni non hanno detto tutto”

Il Procuratore di Pordenone rompe il silenzio dopo mesi di indagini sul duplice omicidio di Pordenone che ad oggi non hanno portato a nessuna pista investigativa concreta. Marco Martani interviene in merito all’inchiesta, con particolare riferimento ai 4 testimoni chiave sentiti più e più volte in questi mesi, i quali, a pochi metri dal luogo del delitto, avrebbero udito rumori simili a mortaretti ma non avrebbero notato nessuna persona sospetta aggirarsi nel Palazzetto dello Sport di Pordenone, dove il 17 marzo scorso hanno perso la vita Teresa Costanza e Trifone Ragone.

“C’erano quattro persone nel raggio di un centinaio di metri dal luogo del delitto, è possibile che non abbiano sentito gli spari?” – questa la riflessione di Martani – “Qualcuno era anche più vicino, a una decina di metri: come può non essersi girato sentendo i colpi di pistola? Una persona che non ha detto tutto probabilmente c’è”.

Parla anche della ‘questione’ omertà, il Procuratore: “Su questo aspetto si potrà tornare quando gli interrogatori delle persone sentite durante l’indagine non saranno più secretati, solo allora si saprà il perché di alcune affermazioni”, in aperta polemica con chi ha tacciato di omertà la cittadinanza. “Quando si conosceranno gli atti, allora potranno parlare”, ha concluso.

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