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Omicidio Pordenone, madre Trifone fa appello a fidanzata Giosuè: “Racconta la verità”

Diventa sempre più determinante la posizione di Rosaria Patrone nella vicenda relativa all’omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone. La studentessa 24enne di Somma Vesuviana, fidanzata del presunto assassino dei fidanzati, Giosuè Ruotolo, sarebbe infatti a conoscenza di particolari inerenti l’omicidio, avrebbe aiutato il militare campano ad occultare le prove del reato, dopo averlo istigato ad uccidere la coppia. Ne sono convinti gli inquirenti, che hanno disposto per lei gli arresti domiciliari e lunedì prossimo la sottoporranno ad interrogatorio.

Visto che Giosuè Ruotolo, in carcere a Belluno, continua ad avvalersi della facoltà di non rispondere, i genitori di Trifone nutrono la speranza che almeno Rosaria dica quello che sa sul delitto, e parli quando sarà interrogata. A tal riguardo i coniugi Ragone ieri sera, ospiti in studio della trasmissione Quarto Grado, hanno voluto fare un appello alla ragazza.

La mamma di Trifone si è rivolta a lei invitandola a raccontare la verità, a collaborare con gli inquirenti e dire quello che sa su questa triste vicenda. “Per me Teresa e Trifone sono l’amore, per questo ho scelto due angeli vicini che sono uniti in questo modo, loro si amavano e per me lassù sono insieme, sono due angeli”, ha detto la donna, dilaniata dal dolore, ricordando il figlio e la fidanzata.

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