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Omicidio Pordenone, mappatura celle telefoniche in corso: porterà al killer?

Potrebbe essere il supporto tecnologico a dare nuovo slancio alle indagini sul duplice omicidio di Pordenone, e portare così alla identificazione di chi, la sera del 17 marzo presso il parcheggio del Palazzetto dello sport, ha freddato con 5 colpi di pistola Teresa Costanza e Trifone Ragone.

Giorni fa è appunto iniziata, a partire dal luogo del delitto, la mappatura delle celle telefoniche di tutta l’area circostante alla palestra Crisafulli. Si tratta di un accertamento eseguito dal consulente informatico Simone Bonifazi, facente parte dello staff della criminologa Roberta Bruzzone, chiamata ad occuparsi del caso proprio dai signori Ragone.

L’indagine è condotta con lo Sky hunter, una sofisticata apparecchiatura elettronica che diede ottimi risultati nel corso delle indagini sul delitto di Melania Rea; un software che, collocato sul cofano di una macchina, permette la esatta identificazione delle tracce lasciate dai telefoni cellulari. Finora il dispositivo avrebbe agganciato 34 celle Telecom solo lungo il percorso che va da via Interna a via Chioggia, ma nei prossimi giorni la mappatura riguarderà anche l’area della caserma di Cordenons, dove prestava servizio Trifone Ragone. L’accertamento è finalizzato a verificare se le due vittime fossero pedinate dall’assassino, sempre che l’assassino quella sera avesse con sé il cellulare.

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