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Omicidio Pordenone: nessun collegamento diretto tra Giosuè e l’arma del delitto

Fase finale delle indagini relative all’omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza, avvenuto a Pordenone il 17 marzo 2015. Manca infatti solo il deposito delle varie perizie su diversi reperti sequestrati all’unico indiziato, Giosuè Ruotolo, e l’allineamento delle telecamere che ripresero la sua Audi A3 percorrere la via Interna e il luogo del delitto, negli istanti successivi all’omicidio, perché la Procura metta la parola ‘fine’ e chiuda la fase preliminare delle indagini. Molto importante, dunque, definire con precisione la ricostruzione temporale del fatto e accertarsi che tutte le telecamere che hanno immortalato il passaggio di Ruotolo nella scena del crimine siano in linea tra loro.

Tutto lascia presagire che per il militare campano, in carcere a Belluno, sarà chiesto il rinvio a giudizio, anche se molti punti dell’inchiesta rimangono ancora oscuri. Se infatti molti indizi porterebbero al coinvolgimento di Ruotolo, non esiste una prova schiacciante che provi la sua colpevolezza. Come emerso ieri sera durante la diretta di Quarto Grado, infatti, gli inquirenti non avrebbero trovato il collegamento diretto tra Giosuè e l’arma del delitto rinvenuta il 17 settembre scorso nel laghetto del parco di San Valentino a Pordenone. Sulla pistola nessuna impronta digitale dell’indagato, forse cancellata dall’acqua, dove è stata per 6 mesi.

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In studio a Quarto Grado i legali della famiglia Ragone, che hanno evidenziato molte anomale ‘coincidenze’ emerse dalle carte dell’inchiesta, prima fra tutte il fatto che proprio il giorno del ritrovamento dell’arma su tutti i dispositivi elettronici (pc, cellulari e tablet) dei due indagati, ovvero Giosuè e le fidanzata Rsaria Patrone (indagata a piede libero per favoreggiamento), avvenne la sistematica e contemporanea cancellazione di dati, tra chat, messaggi e ricerche web (“Cerco pistola”). Tra gli altri indizi che porterebbero al coinvolgimento di Ruotolo nel delitto, il suo abbonamento nella palestra Crisafulli, frequentata da Trifone e luogo del delitto: data di iscrizione 17 gennaio 2016, rinnovo 17 febbraio 2016, scadenza 17 marzo 2016 (giorno del delitto) mai rinnovata.

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