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Omicidio Pordenone news: Giosuè Ruotolo derubato di zaino e scheda sim

Mentre il suo alibi è da giorni sotto esame, e gli inquirenti scandagliano nei dettagli il suo traffico telefonico e i contenuti di tablet e pc sequestratigli, Giosuè Ruotolo rimane indagato a piede libero per l’omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone. Sotto la lente di ingrandimento della Procura i sette minuti di eclissi della sua Audi A3 grigia dal raggio visivo delle telecamere che lo immortalarono, la sera del 17 marzo scorso, percorrere il tragitto Palazzetto dello sport Crisafulli (dove i fidanzati furono uccisi) – parco di San Valentino (dove è stata rinvenuta la 7.65 usata dal killer per uccidere la coppia).

Intanto emerge una nuova indiscrezione che riguarda il 26enne commilitone di Trifone, a darne notizia Il Messaggero veneto: Giosuè Ruotolo il 24 settembre scorso, giorno successivo alla sua iscrizione nel registro degli indagati, ha subito il furto di uno zaino militare sul treno Pordenone-Mestre, mentre si apprestava a tornare a Somma Vesuviana, suo paese di origine, giacché il suo appartamento di via Colombo a Pordenone era stato messo sotto sequestro dagli inquirenti.

Giosuè Ruotolo ha denunciato il furto subito, dicendo ai carabinieri che nello zaino c’erano alcuni affetti personali e una scheda sim di un cellulare. Quest’ultimo è un dettaglio non trascurabile in quanto i contenuti della scheda telefonica in questione potrebbero avere rilevanza ai fini dell’inchiesta.

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