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Omicidio Pordenone, news Giosuè Ruotolo: domani nuovo interrogatorio, svolta vicina

“Se vi interrogano non dite niente di quei messaggi e di quel profilo Facebook”, queste le parole che Rosaria Patrone avrebbe detto ad alcune amiche, quando mesi fa le indagini sul duplice omicidio di Pordenone sembravano indirizzarsi – come poi è accaduto – verso il suo fidanzato, Giosuè Ruotolo, accusato del delitto.

La studentessa 24enne di Somma Vesuviana, per convincerle a non raccontare agli inquirenti del falso profilo Facebook, che le indagini hanno appurato essere stato creato per interferire sulla coppia composta da Teresa e Trifone, avrebbe addirittura scritto dei ‘pizzini’ a tre amiche, intimando loro di “spegnere il cellulare” per parlare tranquillamente ed avere la certezza di non essere intercettata.

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Proprio questo strano comportamento e le incongruenze riscontrate nel suo racconto (Rosaria, sentita per tre volte prima di essere indagata, non ha infatti mai detto dell’esistenza di quel falso profilo Facebook), rispetto invece a quanto detto dalle amiche, sentite come persone informate sui fatti, hanno portato la Procura ad iscrivere Rosaria Patrone nel registro degli indagati, con l’accusa di istigazione, favoreggiamento e false attestazioni.

Oggi a Mattino 5 si è fatto il punto sulle indagini, che, stando alle parole del procuratore di Pordenone, “saranno presto concluse”. Sono dunque giorni decisivi, questi, per il giallo sull’omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone. C’è attesa per il nuovo interrogatorio a Ruotolo, che avrà luogo domani, martedì 19 gennaio, in Procura. Le indiscrezioni parlano di una nuova strategia difensiva da parte del militare di Somma Vesuviana, e la concreta possibilità che domani si avvarrà della facoltà di non rispondere. Gli inquirenti in queste ore stanno sentendo nuovamente alcuni commilitoni dell’indagato e della vittima, giacché alcuni dei messaggi molesti a Teresa Costanza, sarebbero stati inviati da un pc della caserma De Carli di Cordenons, dove prestavano servizio Giosuè e Trifone. Ciò farebbe ipotizzare che forse anche qualche altro militare, oltre a Giosuè e la fidanzata, fosse al corrente della esistenza di quel falso contatto Facebook. Chi ha inviato quei messaggi per informare Teresa dei presunti tradimenti del fidanzato? Anche questo interrogativo, se deciderà di rispondere alle domande degli inquirenti, domani verrà posto a Ruotolo.

Angelo Ogbonna

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