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Omicidio Pordenone news, Giosuè Ruotolo interrogato domani: la svolta è vicina?

Domani, martedì 6 ottobre, Giosuè Ruotolo dovrà chiarire molti aspetti relativi ai suoi spostamenti nella sera del 17 marzo scorso, quando Trifone Ragone e Teresa Costanza furono brutalmente giustiziati nel parcheggio della palestra Crisafulli di Pordenone. Già sentito più volte come persona informata sui fatti, domani il militare campano sarà sentito per la prima volta come indagato per duplice omicidio.

Molte le circostanze sospette a suo carico che sarà chiamato a chiarire: il perché dell’abbonamento di soli due mesi nella stessa palestra di Trifone, e la frequentazione del centro sportivo bruscamente interrotta subito dopo il delitto. Il perché della sua auto immortalata dalle telecamere nella strada che porta al luogo del delitto, proprio un minuto dopo l’agguato mortale ai fidanzati.

Non solo: Ruotolo ha sempre detto – e lo ha fatto di recente anche ai microfoni Mediaset – di non conoscere Teresa, e di non frequentare da tempo il commilitone Trifone. Parole, le sue, clamorosamente smentite dalla signora  Elena Berroa, titolare dell’osteria “Perroa” dove i tre giovani sarebbero stati visti più volte insieme intenti a consumare l’aperitivo. Ultima, ma non certo in ordine di importanza, l’indiscrezione emersa durante la puntata di Quarto Grado andata in onda venerdì scorso, secondo cui Giosuè Ruotolo “si sarebbe recato con entrambi i coinquilini sulla scena del delitto, dove avrebbe seguito il lavoro degli inquirenti impegnati nei primi rilievi”. E ancora, le testimonianze di alcuni frequentatori della palestra che assicurano i due commilitoni si frequentassero: “Si fermavano di fronte all’ingresso del palazzetto e poi andavano via insieme”.

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