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Omicidio Pordenone news Giosuè Ruotolo: suo Dna assente in tutti i reperti

Omicidio Pordenone news: nuova udienza, ieri 29 maggio in Corte d’Assise a Udine, del processo a carico di Giosuè Ruotolo, in carcere con l’accusa di avere ucciso in maniera premeditata l’ex commilitone Trifone Ragone e la sua fidanzata, Teresa Costanza.

Ieri la parola al consulente tecnico della difesa, Vincenzo Agostini di Tortona, il quale nel corso del suo intervento ha evidenziato che su tutti i reperti in mano all’accusa mancherebbe il materiale genetico attribuibile all’imputato, unico sospettato per il duplice delitto. Soprattutto sul bossolo 3 della pistola usata per l’omicidio, rinvenuta nel settembre 2015 nel laghetto del parco di San Valentino a Pordenone, non sarebbe presente il Dna del militare campano. “Tutti i reperti acquisiti non hanno dato profili genetici comparabili con quelli dell’imputato: in sintesi, nulla dell’imputato e’ sugli effetti delle vittime e nulla delle vittime e’ sugli effetti dell’imputato”, queste le sue parole in aula.

Durante l’udienza è stato inoltre nuovamente interpellato Lorenzo Kari, il detenuto che aveva già dichiarato in udienza e prima in fase di indagini di aver ricevuto l’ordine di uccidere Teresa e Trifone dietro compenso, facendo anche il nome del presunto mandante. Il suo intervento si è concluso tuttavia in pochi minuti, in seguito ad una domanda della difesa di Giosuè Ruotolo.

Omicidio Pordenone: news pista bresciana, testimone difesa Ruotolo fa nome mandante delitto Trifone e Teresa

Ascoltata anche un’amica di Teresa Costanza, sua collega di lavoro presso una compagnia di assicurazioni milanese. La teste ha detto di aver lavorato con Teresa per un anno e mezzo e che svolgeva l’attività di ragazza immagine in modo saltuario, solo per ‘arrotondare’ lo stipendio.

 

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