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Omicidio Pordenone news: Giosuè Ruotolo tradito da sms della fidanzata

Dopo oltre 9 ore di interrogatorio conclusosi dopo le 20 di ieri, 6 ottobre, Giosuè Ruotolo rimane ufficialmente l’unico indagato per l’omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza. Nel confronto diretto con gli inquirenti Giosuè ha ripetuto di non avere mai avuto screzi con Trifone. Nessun provvedimento restrittivo è stato preso nei confronti del militare campano, che rimane quindi indagato a piede libero.

Dopo 7 mesi di indagini durante i quali in tre occasioni disse agli inquirenti di non essere mai uscito di casa la sera del delitto, il 26enne ieri ha cambiato versione dei fatti, proprio a ridosso delle prove schiaccianti contro di lui, che lo collocano – “sono andato a fare una corsetta al parco ma c’era freddo e me ne sono andato”, ha detto ieri agli inquirenti – nei pressi della palestra Crisafulli e del laghetto del parco di San Valentino, nei minuti in cui si consumava il delitto dei fidanzati di Pordenone.

Andrea Biavardi, direttore del settimanale Giallo, ospite a La vita in diretta, oggi pomeriggio ha dato un’indiscrezione in merito alle indagini, confermando l’esistenza di un sms molto sospetto ricevuto dal commilitone di Trifone da parte della sua fidanzata, proprio la sera del 17 marzo scorso: “Amore, hai fatto qualcosa che non mi hai detto?”. Una frase che potrebbe significare tutto o niente, ma che certamente è in queste ore al vaglio degli inquirenti, al lavoro da giorni con le analisi tecniche sul black out telefonico nel cellulare dell’indagato proprio a cavallo del delitto, tra le 19 alle 20.30. A quel messaggio, ricevuto dieci minuti dopo il delitto, Giosuè risponde solo dopo un’ora: “No. Lo sai, amore, che ti dico sempre tutto“.

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