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Omicidio Pordenone, news indagato: è Giosuè Ruotolo il sospettato del delitto

Il Gazzettino ha rivelato nome e cognome del militare campano 26enne iscritto nel registro degli indagati perché fortemente sospettato dell’omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone, avvenuto alle 20 del 17 marzo scorso a Pordenone, nel parcheggio del centro sportivo Crisafulli.

Si tratta di Giosuè Ruotolo, caporal maggiore di Somma Vesuviana, commilitone di Trifone e suo ex coinquilino. Secondo le informazioni diffuse nelle ultime ore, i due si sarebbero incontrati due anni fa nella caserma di Cordenons, ed avrebbero convissuto, insieme ad altri commilitoni, in un appartamento di via Colombo a Pordenone fino alla primavera del 2014, quando Trifone se ne andò per trasferirsi in via Chioggia insieme alla sua amata Teresa.

Una vita specchiata, all’apparenza, quella dell’indagato. Una fidanzata, nessun precedente penale, nessuno scheletro nell’armadio. Giosuè Ruotolo di recente è tornato a stare dai genitori, a Somma Vesuviana. Finora è stato sentito tre volte a inizio indagini solo come persona informata sui fatti, ma sarebbero emerse delle contraddizioni nei suoi racconti. Da qualche giorno è invece indagato a piede libero per duplice omicidio volontario e porto abusivo di armi, e presto sarà sottoposto a interrogatorio.

A fare ricadere i sospetti degli inquirenti su di lui, un incrocio di dati e celle telefoniche che lo collocherebbero, proprio nell’ora del delitto, in prossimità della palestra Crisafulli e nei pressi del laghetto (da lì raggiungibile a piedi in 5 minuti) del parco San Valentino dove una settimana fa è stato ritrovato il caricatore della presunta arma del delitto, una calibro 7.65 Beretta.

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