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Omicidio Pordenone news: interrogato il fratello di Giosuè Ruotolo

È in Campania, a Somma Vesuviana, che gli inquirenti impegnati nelle indagini sul duplice omicidio di Pordenone cercano risposte e indizi utili alla svolta tanto attesa che tuttavia sembra ancora lontana. Sì, perché oltre avere sentito per quasi sei ore Rosaria, la fidanzata di Giosuè Ruotolo, i due pm che coordinano l’inchiesta, Matteo Campagnaro e Pier Umberto Vallerin, coadiuvati dai carabinieri, hanno interrogato anche una trentina di persone tutte a vario titolo vicine all’indagato per legami di amicizia o parentela.

Tra loro c’è anche il fratello di Giosuè, che la sera dell’omicidio di Teresa e Trifone, 17 marzo 2015, avrebbe usato (come lo stesso indagato) il videogioco online “League of legend”. Da queste indiscrezioni sembra evidente che gli investigatori stiano vagliando in ogni minimo dettaglio l’alibi fornito dal militare campano 26enne, convinti che dalla cerchia familiare ed amicale dell’indagato possano celarsi elementi utili alla indagini.

“La trasferta è stata definita proficua, come pure il lungo interrogatorio della fidanzata, durato quasi sei ore, che ha permesso agli inquirenti di conoscere più da vicino il mondo del giovane militare campano, le sue abitudini” – scrive Il Gazzettino.it“la sua quotidianità in quella terra dove è nato e dove tornava non così spesso”.

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