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Omicidio Pordenone news ‘pista bresciana’: il supertestimone che potrebbe scagionare Giosuè Ruotolo

Processo Giosuè Ruotolo: un superteste potrebbe scagionarlo

Omicidio Pordenone: colpo di scena nel processo di primo grado che si sta svolgendo in Corte d’Assise ad Udine a carico di Giosuè Ruotolo, il militare campano accusato di avere ucciso l’ex commilitone Trifone Ragone e la fidanzata Teresa Costanza a colpi di arma di arma da fuoco nel parcheggio del Palazzetto dello Sport ‘Crisafulli’ di Pordenone, la sera dl 17 marzo 2015. L’imputato si dichiara completamente estraneo ai fatti e nei prossimi giorni un testimone della difesa potrebbe scagionarlo.

Quello che emerge in queste ore ha dell’incredibile: i fidanzati sarebbero stati uccisi per coprire un altro delitto. Questa è la versione di un ex latitante nomade di 54 anni, attualmente in carcere a Padova, che potrebbe dare una nuova lettura del delitto. Il teste, che parlerà in aula chiamato a testimoniare dalla difesa, si chiama Lorenzo Kari, e da ciò che trapela a suO dire “Teresa Costanza era venuta a conoscenza dei mandanti di un altro delitto, quello di Tiziano Stabile, avvenuto nel Bresciano nel 2013”.

Omicidio Pordenone: il testimone Kari parlerà il 12 maggio

Il supertestimone Lorenzo Kari, arrestato dopo un anno e mezzo di latitanza, con le sue rivelazioni agli inquirenti nell’estate del 2015 aprì la cosiddetta ‘pista bresciana’ sul duplice omicidio di Pordenone, alla cui attendibilità gli inquirenti di Pordenone non hanno evidentemente creduto. Il 54enne avrebbe dovuto testimoniare dinanzi alla Corte di Assise, ma per motivi di salute la sua deposizione è stata rinviata a venerdì 12 maggio. Il suo avvocato ha assicurato che il teste “Dirà tutto venerdì”.

Omicidio Pordenone processo: parla ex fidanzata di Trifone Ragone, cos’ha detto in aula

Intanto emergono le indiscrezioni di quella che all’epoca dei fatti, pochi mesi dopo il delitto, fu la sua deposizione in presenza degli inquirenti: il detenuto avrebbe riferito che mentre era in cella a San Vittore, fra il 4 dicembre del 2013 e il 15 maggio del 2014, avrebbe conosciuto un imprenditore chiamato, pare, ‘Gianni’, che gli avrebbe offerto 100mila euro per assassinare i due fidanzati a Pordenone. I due ragazzi in questione sarebbero proprio Teresa e Trifone.

Duplice delitto Pordenone: Teresa Costanza il vero obiettivo del killer?

Il timore del presunto mandante del duplice delitto era – a detta di Kari – che la ragazza potesse rivelare alle autorità informazioni sull’omicidio di Tiziano Stabile, avvenuto a Bedizzole. Kari avrebbe inoltre affermato che decise di accettare l’incarico, prima di evadere nell’agosto del 2015, ma di avere avuto intenzione di intascare il denaro senza portare a termine il lavoro. Poi da febbraio 2015 Kari finì di nuovo in carcere per una serie di furti messi in atto provincia di Pordenone; il 4 agosto 2015 evase dal Cro di Aviano, dove si trovava ricoverato senza piantonamento, facendo perdere le sue tracce fino all’11 aprile scorso, giorno dell’arresto.

Kari non fu creduto dai magistrati, tant’è che venne iscritto nel registro degli indagati per le ipotesi di reato di false dichiarazioni ai pm e calunnia. Gli inquirenti pensano che l’uomo abbia “creato una versione artefatta per suo esclusivo interesse per proporsi come eventuale collaboratore e ottenere benefici processuali”. I difensori di Ruotolo,  Roberto Rigoni Stern e Giuseppe Esposito, tittavia lo hanno chiamato a testimoniare.

 

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