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Omicidio Pordenone, news pista passionale: il killer frequenta la palestra?

Ci sono novità sul giallo di Pordenone. Gli inquirenti che indagano sull’omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone avrebbero appurato che l’uomo con cuffietta e neo sul viso, descritto come “persona sospetta” da alcuni testimoni, sarebbe totalmente estraneo alla vicenda.

Non solo. In attesa che i Ris consegnino l’esito delle analisi biologiche fatte sui molteplici reperti sequestrati nell’area circostante al luogo del delitto, ovvero nel parcheggio del Palazzetto dello Sport assiduamente frequentato dalle vittime, un atroce sospetto investigativo starebbe trasformandosi in certezza. Gli inquirenti infatti, stando alle clamorose indiscrezioni diffuse dal settimanale Giallo, starebbero vagliando attentamente la pista passionale – ormai sempre più accreditata – reputando che molto probabilmente il killer dei due fidanzati faccia parte dell’ambiente della palestra che, si legge nel giornale, “è frequentata da tanti pregiudicati”.

L’ipotesi avanzata dagli investigatori, stando agli elementi emersi nel corso delle indagini, è che l’assassino di Teresa e Trifone abbia agito per vendetta. Un odio maturato verso la coppia, probabilmente scaturito da un secco rifiuto di Teresa alle avances inopportune – e di cui Trifone sarebbe stato messo al corrente – di un personaggio legato all’ambiente malavitoso e frequentatore del centro sportivo in cui è avvenuto il delitto. La coppia, secondo Giallo, sarebbe inconsapevolmente venuta a contatto con un “ambiente torbido”, senza rendersi conto – “erano sereni ed innamorati”, racconta infatti chi li conosceva – di essere finiti nel mirino di una persona molto pericolosa.

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