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Omicidio Pordenone news profilo Facebook, fidanzata Ruotolo: “Solo uno scherzo”

Possono dei presunti messaggi molesti inviati da un falso profilo Facebook fungere da possibile movente per un omicidio? Questo ciò che potrebbe configurarsi ben presto nell’ambito dell’inchiesta sul duplice delitto di Pordenone. Sembra infatti che l’asse accusatorio della Procura nei confronti di Giosuè Ruotolo e Rosaria Patrone, i fidanzati indagati per l’omicidio di Teresa e Trifone, verta proprio sul falso profilo Facebook che i due avrebbero creato per intaccare l’armonia della coppia uccisa, e creare zizzania tra i due.

Costituirebbe grave indizio di colpevolezza, il fatto che entrambi gli indagati non abbiano mai rivelato agli inquirenti l’esistenza di quell’account, emersa solo dopo il lavoro di recupero dati attuato da parte di esperti informatici impegnati nell’inchiesta.

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“Era solo uno scherzo”, con queste parole la fidanzata di Ruotolo avrebbe giustificato i messaggi inviati a Teresa Costanza per metterla in guardia sulla presunta infedeltà del suo amato Trifone, ne dà notizia Il Gazzettino. La ragazza – indagata per favoreggiamento e istigazione all’omicidio nei confronti del fidanzato presunto assassino – avrebbe dunque parlato di una goliardata, minimizzando l’accaduto.

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