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Omicidio Pordenone news: sms molesti a Teresa inviati da ufficio Giosuè Ruotolo

Si è appreso oggi durante la diretta di Pomeriggio 5 che con ogni probabilità i messaggi molesti a Teresa Costanza sarebbero stati inviati dal pc collocato nell’ufficio della caserma De Carli di Codenons utilizzato esclusivamente da Giosuè Ruotolo.

L’indiscrezione giunta da ambienti vicini alla Procura, smantellerebbe dunque le dichiarazioni fatte da Roberto Rigoni Stern, legale del militare campano accusato dell’omicidio di Teresa e Trifone, il quale ha voluto che durante l’interrogatorio del 19 gennaio suo assistito non lasciasse dichiarazioni agli inquirenti, sostenendo la necessità di ulteriori accertamenti atti a verificare chi avesse inviato quelle chat moleste alla fidanzata di Trifone.

L’avvocato di Ruotolo si dice infatti convinto che altri militari colleghi di Giosuè e Trifone fossero a conoscenza della password di accesso al profilo Facebook segreto che – sarebbe ormai quasi una certezza – Giosuè avrebbe creato, come anche confermato dalla fidanzata Rosaria. Eppure la notizia di oggi confuta la tesi dell’avvocato Rigoni Stern, giacché si è appreso che i commilitoni, all’epoca dei fatti anche coinquilini in via Colombo a Pordenone di Giosuè e Trifone, svolgessero in caserma delle mansioni diverse da Ruotolo e non avessero accesso all’ufficio dove era collocato il pc (insieme ad altri ora sotto sequestro  al vaglio dei tecnici informatici) da cui nell’estate 2014 sarebbero partiti i messaggi minatori a Teresa Costanza, che per la Procura son stati scritti da una sola mano, quella di Ruotolo.

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