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Omicidio Pordenone: nuove rivelazioni su falso profilo Facebook

Gigi Di Meo, direttore della tv locale ‘Telepordenone’, che segue da vicino lo sviluppo delle indagini sull’omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone, ieri ha pubblicato un video sul suo profilo Facebook ufficiale per dare un nuovo ulteriore aggiornamento sull’inchiesta.

Se le sue parole venissero confermate dalla Procura, davvero si potrebbe parlare di imminente svolta e chiusura delle indagini: il giornalista ha infatti parlato di “nuove ulteriori prove di colpevolezza” a carico degli indagati, Giosuè Ruotolo e la fidanzata 24enne, Rosaria Patrone, emersi dai contenuti degli hard disk dei loro cellulari e pc, recuperati dagli esperti informatici che da mesi lavorano alle indagini.

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Non solo, Di Meo ha fatto riferimento anche a “importanti documenti” depositati dai Ris che andrebbero a sommarsi alle prove già raccolte dalla Procura. Insomma, tutto convergerebbe in una sola direzione: l’arresto di uno o di entrambi gli indiziati. Il giornalista ha inoltre rivelato che il falso profilo Facebook, della cui esistenza Rosaria Patrone non aveva fatto menzione agli investigatori, in realtà sarebbe stato utilizzato non da lei, bensì dal fidanzato Giosuè, sospettato del duplice delitto. Da quel falso account – aggiunge Di Meo – il militare di Somma Vesuviana avrebbe inviato “messaggi sconcertanti” a Teresa Costanza.

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