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Omicidio Pordenone, perizia balistica conferma: pistola nel lago è arma delitto

È arrivata la conferma che dà un’ulteriore svolta alle indagini sul duplice omicidio di Pordenone: il caricatore di pistola rinvenuto nei giorni scorsi nel laghetto del parco San Valentino dai sommozzatori dei Carabinieri di Genova, è quello della calibro 7.65 Beretta con cui, la sera del 17 marzo scorso, Trifone Ragone e Teresa Costanza sono stati giustiziati.

Si rivela dunque corretta la pista investigativa seguita dagli inquirenti, che ha portato nel giro di pochi giorni al rinvenimento dell’arma del delitto e alla iscrizione nel registro degli indagati di Giosuè Ruotolo, commilitone campano di Trifone, che un incrocio di dati tecnici collocherebbe in prossimità del luogo del delitto e del laghetto, proprio nella fascia oraria in cui avvenne il duplice omicidio.

La perizia balistica effettuata sul caricatore di pistola ritrovato nell’acqua, e la comparazione con i bossoli rinvenuti sulla scena del crimine, hanno dunque dato esito positivo. C’è attesa per l’incidente probatorio previsto già domani, 28 settembre: i Ris di Parma verificheranno infatti la eventuale presenza di tracce biologiche e impronte sull’arma, sul caricatore e altri campioni rinvenuti nel laghetto e li sottoporranno all’analisi scientifica che dovrà escludere o confermare il coinvolgimento del 26enne indagato.

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