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Omicidio Pordenone processo, Giosuè Ruotolo alla sbarra: la ex fidanzata Rosaria cambierà versione?

Lunedì 10 ottobre inizierà presso il tribunale di Udine il processo per l’omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza, che vedrà alla sbarra Giosuè Ruotolo, militare campano di 27 anni accusato di essere l’unico responsabile del duplice delitto, consumatosi il 17 marzo 2015 presso il parcheggio del Palazzetto dello sport di Pordenone, e per questo in carcere a Belluno già da diversi mesi.

Ruotolo si dichiara innocente, nonostante il lavoro certosino degli inquirenti e l’evidenza dei filmati di video sorveglianza della zona collochino la sua auto, un’Audi A3 grigia, sulla scena del crimine e nel luogo dell’occultamento dell’arma del delitto (il parco di San Valentino, poco distante dalla palestra), proprio negli istanti stessi in cui la coppia di fidanzati veniva barbaramente assassinata con 5 colpi di arma da fuoco alla testa. Anche il runner che quella sera percorreva a piedi la stessa strada del presunto assassino ha confermato la presenza dell’auto sul posto, costringendo dunque l’indagato, messo alle strette dagli investigatori, ad ammettere (dopo averlo negato per mesi) di essere stato in quei luoghi la sera dell’omicidio, ma di non essere comunque implicato nella vicenda omicidiaria. Non alleggerisce di certo la sua posizione l’allontanamento della sua fidanzata Rosaria Patrone, accusata di favoreggiamento, che ora da lui prende le distanze e chiede di poter patteggiare, e il falso profilo Facebook secondo la Procura creato apposta da Ruotolo per molestare Teresa Costanza.

Non è dello stesso avviso il difensore di Giosuè, l’avvocato Roberto Rigoni Stern, che a IlFriuli.it ha dichiarato: “Abbiamo presentato una lista di una quarantina di testimoni presenti la sera del delitto nei pressi della palestra del Palasport. Durante il dibattimento dovrà essere ricostruita la scena del crimine, ma al momento nessuno, e sottolineo nessuno, ha visto Ruotolo al momento degli spari, scambiati per petardi, fuori dal palazzetto. Inoltre siamo di fronte a un processo quasi indiziario, nel quale la Procura è arrivata a Ruotolo per esclusione. E io credo che ciò sia troppo poco per privare qualcuno della propria libertà personale”.

Leggi anche: Omicidio Pordenone, Rosaria Patrone rivela la verità: ecco il perché delle sue bugie a Giosuè

L’avvocato si è anche espresso sulla possibilità che Rosaria Patrone, ormai ex fidanzata dell’imputato, possa cambiare versione durante il processo: “La Patrone finora ha reso dichiarazioni coerenti, convinta anch’essa dell’innocenza del suo ex fidanzato, per cui non c’è motivo di pensare che durante il processo cambi versione. Non servono colpi di scena, né tantomeno strumentalizzazioni o effetti mediatici che rischiano di condizionare il processo e i giudici, dato che accanto ai togati ci sono anche quelli popolari, ai quali servirà un quadro completo della situazione”.

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