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Omicidio Pordenone processo: parla ex fidanzata di Trifone Ragone, cos’ha detto in aula

Omicidio Pordenone ultime notizie: nella recente udienza del processo in Corte d’Assise a Udine a carico di Giosuè Ruotolo una ragazza, ex fidanzata del militare di Adelfia Trifone Ragone, ucciso la sera del 17 marzo 2015 insieme alla compagna Teresa Costanza, è stata chiamata a testimoniare dalla difesa dell’imputato.

“Trifone mi ha parlato della ragazza che aveva in Puglia, mi ha detto che era molto ricca. Mi ha detto che doveva decidere di sposarla o di lasciarla e siccome non voleva sposarsi voleva lasciarla. Ma mi disse che il papà di lei, avendo tanti soldi, lo minacciava che se la lasciava finiva male, sua figlia non doveva soffrire. Mi disse anche che lei gli diceva che se scopriva che la tradiva andava a finire male, gli diceva o con lei o con nessuno” – così la teste, che ha detto di non aver mai preso davvero sul serio le parole della vittima “Non era molto preoccupato. Non credevo quasi a niente di quello che mi diceva”.

Omicidio Pordenone: Giosuè Ruotolo clamorosamente smentito durante l’interrogatorio

A prendere parola anche un collega dell’ex militare campano accusato del duplice omicidio, il sergente Vincenzo Virgilio, che ha descritto Giosuè: “Ruotolo era una persona molto riservata, in ufficio teneva una condotta esemplare, era bravo in informatica”. Il testimone interrogato dal difensore di Ruotolo, l’avvocato Roberto Rigoni Stern, ha negato la presunta lite tra l’ex collega e Trifone Ragone, riferendo di non averlo mai visto “con il labbro rotto, un’abrasione a uno zigomo o una fasciatura al polso”.

 

 

 

 

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