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Omicidio Pordenone a Quarto Grado ultime novità: movente passionale? Intanto Giosuè Ruotolo scrive una lettera

A Quarto Grado ampio spazio è stato dato al caso del duplice omicidio di Pordenone. Le indagini sulla morte di Trifone Ragone e Teresa Costanza vedono finora come unico indagato il commilitone ed amico di Trifone, Giosuè Ruotolo, di cui gli inquirenti stanno scandagliando la vita privata. Messe da parte altre piste, sembrerebbe che al momento la magistratura stia seguendo la pista passionale. Per questo motivo è stata interrogata almeno due volte la fidanzata dell’indagato, Rosaria, e gli esperti stanno analizzando i suoi computer e cellulari alla ricerca di qualche traccia sul duplice delitto che potrebbe essere contenuta nei messaggi che la coppia si scambiava.

Giosuè Ruotolo continua a proclamarsi innocente e mentre il lavoro degli inquirenti prosegue alla ricerca di un possibile movente, il commilitone di somma Vesuviana scrive una lettera, che è stata letta a Quarto Grado, in cui precisa alcuni punti per lui fondamentali.: “Sono dispiaciuto per quanto é stato riferito in merito a fatti legati alla famiglia Ragone: non mi sono mai recato nella loro abitazione prima del tragico evento per cene o altro e dopo il trasferimento di Trifone i nostri rapporti erano rimasti di cortesia, smentisco, dunque, uscite in pub o pizzerie assieme a lui”. In effetti sembrerebbe che Trifone e Giosuè si incontrassero casualmente solo all’interno della caserma che entrambi frequentavano e anche i messaggi che si scambiavano erano limitati al lavoro e nient’altro e questo da più di un anno, cioè da quando Trifone aveva lasciato la casa in cui viveva con Giosuè Ruotolo per andare a convivere con Teresa.

Nella lettera Ruotolo continua: “Sopratutto sono dispiaciuto per una mia presunta richiesta di 25€ alla famiglia Ragone che mi sarebbero stati dovuti per il saldo di un pregresso debito del mio commilitone Trifone. Preciso nel modo più assoluto di non aver mai compiuto una tale richiesta e ritengo offensivo attribuirmi un fatto di così basso valore morale”. E poi conclude: “Provo rispetto nei confronti della famiglia Ragone per l’immenso dolore che la stessa sta vivendo. Chiedo nel contempo che sia rispettato anche il dolore mio e dei miei familiari per il coinvolgimento in questa triste vicenda della quale mi sono da sempre ritenuto estraneo”.

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