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Omicidio Pordenone, spariti anelli di Teresa Costanza: li ha presi il killer?

Il giallo sul duplice omicidio di Pordenone si infittisce ulteriormente: sarebbero infatti spariti tre anelli appartenenti a Teresa Costanza, gioielli che la ragazza portava nell’anulare della mano destra e da cui non si separava mai. Del nuovo particolare emerso si è parlato ieri sera durante la trasmissione di Raitre, Chi l’ha visto?, che ha aggiornato sull’inchiesta portata avanti dalla Procura di Pordenone, che sarebbe giunta ad una svolta imminente.

Il sospetto degli inquirenti è che il killer dopo avere ucciso i fidanzati, la sera del 17 marzo scorso, con estrema spregiudicatezza e perdendo tempo prezioso per la fuga, abbia sfilato gli anelli dal dito della fidanzata di Trifone portandoli via alla stregua di ‘trofeo’, rischiando per giunta di lasciare tracce di sé nella vettura dove la coppia è stata trucidata con 5 colpi di pistola.

Federica Sciarelli ha inoltre confermato quanto sia stata decisiva per le indagini la scoperta del profilo Facebook segreto usato da Giosuè Ruotolo e Rosaria Patrone, i fidanzati indagati per il duplice delitto. Sarebbe stato infatti appurato che quel falso contatto sarebbe stato usato dal militare campano per contattare sotto falso nome Teresa, al fine di instillare in lei il dubbio che il suo Trifone la tradisse: “Sono l’amante di Trifone e tu, Teresa, sei una cornuta”. Questo solo uno dei tanti “messaggi irripetibili” che Ruotolo avrebbe inviato alla ragazza, la quale dalle risposte date sembrava soffrire per quella situazione, sebbene si dicesse convinta della fedeltà del suo compagno.

Un profilo Facebook creato nell’estate del 2014, in cui Rosaria avrebbe fatto accesso “solo una volta, nel febbraio 2015″ – ha dichiarato a Chi l’ha visto? l’avvocato della 24enne, Costantino Capatano – e, dopo avere “constatato che Ruotolo lo utilizzava solo per fare uno scherzo al commilitone”, lo avrebbe richiuso senza farne alcun uso. Ben diversa l’opinione della Procura, che crede invece che la ragazza abbia avuto un ruolo attivo nella vicenda, ed abbia istigato, facendogli forte pressioni, il fidanzato a commettere il duplice omicidio. Omicidio che Ruotolo le avrebbe confessato via telefono, di qui la tempestiva cancellazione di telefonate, messaggi e chat dalla cronologia del cellulare, fatte da Rosaria dopo il delitto. Misteriose cancellazioni avvenute in contemporanea con quelle fatte da Giosuè sul suo telefono.

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