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Omicidio Pordenone, spunta un altro testimone: “Ho sentito ma non ho visto”

A venti giorni dal duplice omicidio di Pordenone, quando ancora gli inquirenti non hanno le idee ben chiare sulla pista investigativa da seguire, a fronte di indagini complesse da condurre, spunta un nuovo testimone che la sera del delitto, avvenuto nel parcheggio del Palazzetto dello Sport “Crisafulli” di Pordenone, dice di “avere sentito degli spari senza però vedere niente” di sospetto.

Lui è un ragazzo che frequenta la palestra di arti marziali e la sua versione dei fatti stando alle ultime indiscrezioni coinciderebbe in tutto con quella già offerta agli inquirenti dagli altri testimoni interrogati. Lo sportivo era a pochi metri dal killer e lo avrebbe sentito sparare mentre era intento a sistemare il suo borsone da palestra nel cofano della sua auto, poco prima di andar via dal centro sportivo.

Il giovane di primo acchito avrebbe escluso l’ipotesi che quei colpi potessero essere gli spari di una pistola, visto il contesto tranquillo (una palestra) in cui si trovava. La pista della vendetta rimane al momento l’ipotesi più accreditata tra quelle vagliate dagli inquirenti.

Coppia innamorata e donna gelosa sullo sfondo. Image credit: Shutterstock

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