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Omicidio Pordenone ultime news: insulti a Teresa incisi nella parete dell’ascensore

Continuano senza sosta le indagini sul duplice omicidio di Pordenone che il 17 marzo scorso è costato la vita ai fidanzati Trifone Ragone e Teresa Costanza, uccisi con 5 colpi di pistola sparati a bruciapelo, mentre stavano seduti nella loro auto, ancora a motore spento, nel parcheggio del Palazzetto dello Sport.

Finora non ci sono indagati nell’inchiesta. Gli inquirenti hanno già sentito 250 testimoni come ‘persone informate sui fatti’, tra Friuli, Milano e Puglia, quest’ultima regione di provenienza di Trifone. Tanti i legami professionali trasversali nelle vite della coppia, che era solita esibirsi in locali notturni per ‘arrotondare’ lo stipendio e si faceva conoscere con i “nomi d’arte” di Greta e Luca Bari.

Sono al setaccio da giorni i conti correnti bancari dei due giovani uccisi e l’analisi dei tabulati per la individuazione di eventuali movimenti ‘sospetti’ di soldi in entrata e in uscita è ancora in corso: vi è forse traccia di transazioni non riconducibili al lavoro ufficiale del militare e della assicuratrice? Questo si domandano gli investigatori. Inoltre, dalle perquisizioni fatte nell’abitazione dei fidanzati, in via Chioggia a Pordenone, sarebbero state identificate delle inquietanti minacce indirizzate a Teresa Costanza. Frasi offensive ed intimidatorie incise con un punteruolo nella parete metallica dell’ascensore.

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