in ,

Omicidio Pordenone ultime notizie esito perizie su pc: nessuna traccia di chat moleste

Non sarebbe stata rilevata, nei pc della caserma De Carli di Cordenons in uso a Giosuè Ruotolo, alcun elemento tangibile che provi la creazione di un falso profilo Facebook e l’invio di chat moleste anonime a Teresa Costanza, uccisa insieme al fidanzato Trifone Ragone, il 17 marzo 2015, nel parcheggio del palazzetto dello sport ‘Crisafulli’ di Pordenone.

Questa l’indiscrezione giornalistica diffusa dal Messaggero Veneto che, se confermata dalla magistratura, potrebbe in effetti far scricchiolare l’impianto accusatorio messo in piedi nei confronti del militare campano in carcere con l’accusa di avere ucciso Teresa Costanza e Trifone Ragone.

>>> Leggi tutti gli articoli sull’omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone

L’esito della perizia informatica deve essere ancora depositato, ma le indiscrezioni sui contenuti degli hard disk sequestrati dagli inquirenti direbbero proprio questo. Esiste tuttavia la possibilità che i periti trovino – come accaduto con i cellulari di Ruotolo e la fidanzata – “traccia di cancellazioni o formattazioni”, visto che fu la stessa Rosaria Patrone, all’epoca dei fatti sentita come persona informata sui fatti, a rivelare agli inquirenti: “Circa un anno e mezzo fa il mio fidanzato Giosuè mi raccontò di aver fatto uno scherzo tramite Facebook a Trifone Ragone. Lo scherzo consisteva nell’apertura di un profilo Facebook di cui non so riferire il nome”.

Sassuolo Stella Rossa probabili formazioni

Pronostici calcio Europa League Quarti di finale, consigli scommesse 7 aprile 2016

Ibrahimovic Champions League

PSG – Manchester City: ora diretta tv, streaming gratis Champions League