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Omicidio Ravenna, trovate lesioni sul corpo di Matteo Cagnoni: la prova della colluttazione con la moglie?

Riscontrate lesioni e ferite sul corpo di Matteo Cagnoni. L’esito dello screening cutaneo cui il dermatologo accusato di uxoricidio è stato sottoposto nell’infermeria del carcere di Firenze, dove è detenuto da più di una settimana, avrebbe dunque confermato il sospetto degli inquirenti: il medico avrebbe intrapreso uno scontro corporale con la moglie, Giulia Ballestri, che secondo la ricostruzione del medico legale avrebbe lottato con il suo assassino.

Ma il dottor Cagnoni, che dal carcere continua a proclamare la sua innocenza e non arretra di un passo, nega di avere ucciso la moglie e giustifica le lesioni trovate sul suo corpo, così: “I graffi? Mentre scappavo sono finito tra i rovi e sono caduto”. È Il Resto del Carlino a riportare le sue dichiarazioni: Cagnoni prima di essere arrestato aveva infatti tentato di scappare, fuggendo dalla casa di Firenze dove si era trasferito con i 3 figli dopo la sparizione della moglie, e solo dopo un inseguimento nelle campagne circostanti i carabinieri erano riusciti a trarlo in arresto.

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L’indagato sostiene dunque di essersi procurato quelle ferite durante quella fuga (“Sono lesioni che gli stessi poliziotti che l’hanno successivamente bloccato, hanno certificato nel loro verbale addirittura con fotografie”, ha precisato il legale del medico a Il Resto del Carlino), la Procura sarebbe invece propensa a considerarle come i ‘segni’ disperati di un tentativo di difesa della moglie, massacrata a bastonate nella villa di famiglia, disabitata da anni, sita in centro a Ravenna, dove la coppia abitava. Le indagini vanno avanti.

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