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Omicidio Roberta Ragusa: ecco chi sono i parenti che si costituiranno parte offesa in giudizio insieme ai figli

A pochi mesi della prima udienza dopo il rinvio a giudizio di Antonio Logli, fissata il 6 marzo, marito di Roberta Ragusa, accusato dell’uccisione della donna, sembrerebbe ormai confermata la notizia della costituzione in giudizio come parte offesa dei figli della ex coppia. Si attendono le conferme ufficiali, poiché restano dubbi, soprattutto sulla figura del figlio maschio, Davide, che pare aver consolidato un legame molto forte con il padre in questi lunghi anni di assenza di mamma Roberta. E’ ormai risaputo, inoltre, che altre 14 persone, tra cugini e zii, potrebbero costituirsi parte civile contro Antonio Logli, e chiedere il risarcimento dei danni per il presunto omicidio di Roberta, scomparsa misteriosamente in circostanze ancora poco chiare la notte tra il 13 e il 14 gennaio di 3 anni fa.

Il primo nome che viene reso noto è quello della cugina di Roberta, Annamaria; il secondo, quello dello zio Antonino, assistiti dall’avvocato Enrico Maria Gallinaro. Curioso è che il processo si celebrerà senza la prova certa dell’assassinio della vittima, poiché il corpo di Roberta non è mai stato trovato e ancora non si ha la sicurezza, al di là di ogni ragionevole dubbio, che sia morta.

La speranza è l’ultima a morire certo, ma bisogna essere razionali, oramai stiamo cercando il corpo di Roberta e non Roberta ancora viva”, ha dichiarato con un velo di amarezza Maria, la cugina di Roberta. “E’ accaduto tutto tre anni fa, ma l’impatto emotivo è sempre uguale, sempre lo stesso, con la consapevolezza che non farà più ritorno a casa”, ha aggiunto, per concludere, quasi senza speranza.

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