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Omicidio Sacchi, oggi i funerali di Luca: il punto sulle indagini

Oggi, 6 Novembre 2019, ci saranno i funerali di Luca Sacchi. La famiglia dirà addio al ragazzo di 24 anni ucciso con un colpo di pistola alla testa nella notte tra il 23 e il 24 ottobre a Roma. I funerali, come richiesto dalla famiglia, si svolgeranno con massima riservatezza: «Ringraziamo coloro che vorranno comprendere la nostra scelta». A celebrare il funerale di Luca sarà padre Mario, parroco della parrocchia del Santissimo Nome in Maria a Roma. Mentre la famiglia darà l’ultimo saluto al giovane, gli inquirenti continueranno le indagini sull’omicidio Sacchi per poter far chiarezza su tutta questa triste storia. Purtroppo sono ancora diversi i punti da chiarire.

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Omicidio Sacchi, a che punto sono le indagini?

Le indagini per l’omicidio Sacchi sono ancora in corso. Le forze dell’ordine stanno seguendo tutte le piste utili per giungere alla verità. La tragedia in un primo momento era stata ricostruita come una tentata rapina finita male, ma in seguito sono emersi nuovi indizi che hanno portato gli inquirenti ad indagare altrove. Probabilmente con la morte di Luca potrebbe entraci lo spaccio e così tutta la vicenda andrebbe a complicarsi. Nel frattempo per la morte del giovane Luca si trovano in carcere Valerio Del Grosso, 21 anni, ritenuto dagli inquirenti la persona che ha materialmente sparato, e il suo coetaneo Paolo Pirino. Nelle prossime ore saranno diverse le persone che verranno interrogate dalle forze dell’ordine sull’omicidio Sacchi. Tra queste verrà ascoltata di nuovo dal Pm Nadia Plastina anche la fidanzata di Luca, Anastasya, in quanto la sua versione sembrerebbe non attendibile. Dunque non resta che attendere ulteriori sviluppi.

Le parole del padre di Luca

Il padre di Luca Sacchi, Alfonso, ha parlato durante una lunga conferenza stampa. Tra attimi di profonda commozione, l’uomo ha espresso il suo punto di vista tutta questa vicenda. Alfonso, come riportato da Libero, ha ricordato suo figlio così: «Avevo un figlio stupendo, con tanta voglia di vivere, sempre allegro. Praticava sport, era un personal trainer. Lo conoscevano tutti in zona per il bravo ragazzo che era. Era un ragazzo pulito, lo si vedeva pure dal viso, sempre disposto ad aiutare gli altri. Mia moglie è devastata». Su Anastasya ha dichiarato: «A lui gli dicevo “se vuoi bene ad Anastasiya, le vogliamo bene pure noi”, era come una figlia. Per me lei è una brava ragazza, cosa deve fare un genitore? Spero sia sincera, o aggiungerebbe dolore su altro dolore».

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