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Omicidio Sacchi, il pm non crede alla fidanzata. Domani verrà ascoltata di nuovo

La versione dichiarata da Anastasiya Kylemnyk, la fidanzata di Luca Sacchi, il personal trainer ucciso da un colpo di pistola alla testa a Roma, lo scorso 23 ottobre, non convince il pm. Per questo domani la ragazza sarà di nuovo ascoltata, con la possibilità di essere inserita nel registro degli indagati.

Sacchi e fidanzata

Le parole di Anastasiya

Ci sono ancora molti punti bui sull’accaduto di quella notte, soprattutto nelle dichiarazioni di Anastasiya che a sei giorni dalla vicenda non risultano lineari. Dalle ricostruzioni, la ragazza ha raccontato di aver ricevuto prima una botta in testa dal rapinatore che voleva derubarla dello zainetto, poi un’altra nella schiena prima che intervenisse il fidanzato Luca. O forse non è andata così. “Credo di essere svenuta perché ho visto bianco e non ho capito più nulla. Mi hanno detto che Luca è intervenuto per difendermi ma io non l’ho visto, forse mi stavano dando un’altra botta. Non ho sentito non ho visto nessuno, ho sentito solo la voce del ragazzo, accento romano. Mi ha detto ‘damme sto zaino’. È stata un’ingiustizia, sono mostri”, ha raccontato. Il capo della polizia Franco Gabrielli però, il 25 ottobre ha dichiarato: “Gli accertamenti che l’autorità giudiziaria disvelerà quando riterrà opportuno non ci raccontano la storia di due poveri ragazzi scippati”. Pare infatti che una possibile scia da seguire sia quella della droga: secondo il pm, la rapina potrebbe essere scaturita in seguito ad un tentativo di acquisto di droga destinata “ad un gruppo di amici della vittima”. A riguardo Anastasiya ha negato tutto, non convincendo però le autorità giudiziarie.

Fidanzata Sacchi

I dubbi sulla versione della fidanzata di Luca Sacchi

Anastasiya Kylemnyk non ha mai fatto cenno a questioni di droga o soldi. Secondo uno dei primi testimoni intervenuti sul luogo, inoltre, la fidanzata di Luca Sacchi non riportava alcuna ferita. Non ci sono nemmeno dei referti medici a dimostrazione delle due botte ricevute. Nell’ordinanza di custodia cautelare con la quale il gip di Roma Corrado Cappiello ha convalidato il fermo di Del Grosso e Pirino, però, si cita anche un altro testimone che smentisce questa versione e confermerebbe invece che Anastasiya è stata colpita con la mazza.

omicidio Sacchi

Un video smentirebbe Anastasiya

Dalle registrazioni delle telecamere di un negozio che hanno ripreso la Smart con a bordo Del Grosso e Pirino, è dimostrato che tutto l’accaduto si è svolto circa in un minuto. Un tempo troppo breve perché ci possano essere state un’aggressione, due mazzate, un furto, lo scontro tra i rapinatori e Luca e il fatidico sparo. Per questo, gli investigatori non escludono la possibilità che in realtà Anastasiya fosse lontana al momento dello sparo. Secondo quanto scrive il pm di Roma, Del Grosso e Pirino, i due accusati, avrebbero dovuto consegnare della droga “ad un gruppo di amici della vittima, ma in realtà erano intenzionati a rapinare i giovani dei soldi che sapevano detenere in uno zaino da donna”, evitando così lo scambio. Dalla ricostruzione del pm i due ragazzi, armati sia di un revolver calibro 38 che di una mazza da baseball, all’uscita del pub John Cabot, si sono avvicinati a Luca e alla fidanzata Anastasia, che teneva lo zaino presumibilmente pieno di soldi. Nel decreto di fermo, poi, si legge che “mentre Pirino la colpiva con una mazza alla nuca intimandole di consegnare lo zaino che le strappava una volta a terra, Del Grosso alla reazione di Sacchi che affrontava l’aggressore esplodeva contro di lui un colpo di arma da fuoco da distanza ravvicinata in direzione del capo”. Secondo questa pista, Anastasia avrebbe dovuto avere con sé circa 2mila euro in contanti. Sarà quindi una settimana decisiva per delineare le incongruenze emerse nei racconti.

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