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Omicidio Sara Di Pietrantonio news: il fidanzato rischia l’ergastolo, ecco perché

“Siamo convinti di essere di fronte ad un omicidio premeditato. Sarà una battaglia che combatteremo unitamente agli investigatori”, si va verso la contestazione della premeditazione a carico di Vincenzo Paduano, in carcere con l’accusa di avere ucciso e dato alle fiamme la fidanzata 22enne, Sara Di Pietrantonio, lo scorso 28 maggio in zona Magliana.

Le parole che ha pronunciato l’avvocato Nicodemo Gentile, legale della famiglia Di Pietrantonio, alla trasmissione ‘Legge o Giustizia’ su Radio Cusano Campus, non lasciano spazio a dubbi: “L’aggravante della premeditazione è stata esclusa dal gip che ha messo in carcere Vincenzo Paduano. Noi non siamo convinti di ciò e faremo di tutto affinché l’indagine porti ad un rivisitazione di questa aggravante. Non è usuale che un soggetto cammini per strada con una bottiglia di alcol in macchina”.

Un omicidio eseguito con lucida pianificazione e atroce ferocia, aggravato oltremodo dall’accanimento post mortem dell’assassino – “Siamo di fronte ad un omicidio di rara ferocia, ad un inseguitore ossessivo: la seguiva in modo febbrile, pedinandola a più riprese. La gelosia può far diventare le persone dei freddi seminatori di morte” – che ha cercato di distruggere il cadavere della vittima dandogli fuoco. A rendere ancora più inquietante questa terribile vicenda, l’indiscrezione diffusa a Quarto Grado secondo cui nella gola della vittima sarebbe stato trovato un sasso nero, che al momento non farebbe escludere l’ipotesi di un ulteriore gesto di sfregio del killer nei suoi confronti. Se la premeditazione venisse contestata a Paduano, l’imputato rischierebbe l’ergastolo.

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