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Omicidio-suicidio Arma di Taggia: è in coma farmacologico la 33enne ferita alla testa

È stata sottoposta ad un delicato e complicatissimo intervento chirurgico Barbara Zanini, la 33enne originaria di Brescia ferita alla testa con un colpo di pistola da un carabiniere che, dopo avere tentato di ucciderla, si è sparato. La ragazza ora si trova in coma farmacologico, ricoverata in prognosi riservata all’ospedale di Pietra Ligure.

Dalla ricostruzione fatta dagli inquirenti è emerso che l’uomo, carabiniere di Vallecrosia spostato e con un figlio, avesse avuto una relazione clandestina con la 33enne, chiusa per sua volontà. Dalla incapacità di accettare la sofferta rottura sarebbe scaturita l’ossessione della vittima per l’uomo che, esasperato per le continue pressioni subite, la scorsa notte a seguito della ennesima violenta lite, l’ha uccisa e poi si è tolto la vita. Una storia di passione e morte e stalking, benché l’uomo non risulta avesse mai sporto denuncia contro di lei. Indagano i carabinieri.

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