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Omicidio Svetlana Balica: Quarto Grado va in Moldavia e scopre un retroscena inedito sulla vita della donna

Cosio Svetlana Balica uccisa dal marito: nuove indiscrezioni sul caso della 44enne moldava uccisa dal marito, ieri sera 15 dicembre durante la diretta di Quarto Grado. Nicola Pontiggia prima di togliersi la vita avrebbe fatto in modo che la scomparsa della moglie venisse interpretata come un allontanamento volontario per evitare che la sua famiglia avanzasse pretese sui beni in comune? E’ un’ipotesi al vaglio. L’uomo poi avrebbe inscenato l’incidente mortale del lavoro per far sì che le figlie incassassero i soldi della sua assicurazione sulla vita.

Cosio Svetlana Balica uccisa dal marito: il movente del delitto è economico? Cosa è emerso in queste ore

I presunti contrasti tra Nicola e Svetlana perché la donna si opponeva alla vendita di un appartamento che lei anni fa acquistò in Moldavia, e in cui ora vivono suoi parenti, potrebbe essere il movente del delitto. Nicola Pontaggia avrebbe voluto vendere quell’immobile e per via del disaccordo con la moglie tra i due da qualche tempo c’erano discussioni e liti. Forse al culmine di uno dei succitati litigi, fra il 31 ottobre e 2 novembre scorsi, il 55enne avrebbe ucciso la moglie, mosso da raptus, ira incontrollata. Dopo avrebbe messo in pratica il suo folle e diabolico piano facendo sparire il cadavere di Svetlana (finora non trovato), per poi uccidersi facendo in modo di essere schiacciato da un camion nella azienda dove lavorava, e che il tutto sembrasse un incidente.

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A Tescureni, paese agricolo a 2 ore da Chisinau, capitale della Moldavia, gli inviati di Quarto Grado sono riusciti ad entrare in contatto con i familiari di Svetlana Balica, i quali hanno fornito particolari importanti e finora sconosciuti sulla donna e il marito Nicola Pontiggia.

“Svetlana aveva l’idea di tornare qui prima o poi, insieme al marito”, lo hanno confermato sia la sorella che la cugina di Svetlana. “Non posso stare ancora qui devo tornare in Italia perché ho dei problemi là”, le avrebbe confidato la donna rispondendo alla sua proposta di stare ancora in Moldavia. Svetlana lo scorso ottobre, infatti, era stata in Moldavia per un matrimonio, e al ritorno in Italia aveva trovato “Nicola molto cambiato, in peggio”, queste le parole di sua sorella a Simone Toscano.

Il fratello di Svetlana, inoltre, ha rivelato un episodio inedito legato al passato di Svetlana, e che finora non era emerso dalle indagini sulla sua morte. “Mia sorella aveva subito molestie sessuali sul posto di lavoro in passato, da parte di un amico suo e del marito”. Questo Svetlana, stando al racconto del fratello, lo aveva confidato ad un’amica moldava che vive in Italia e che starebbe subendo pressioni per non parlare con gli inquirenti. Si è appreso che la donna non sarebbe stata sentita dai magistrati ma sarebbe disponibile a riferire ciò che è a sua conoscenza.

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