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Omicidio Teresa e Trifone, Giosuè: il passo falso durante telefonata alla ex fidanzata

Omicidio Teresa e Trifone: nuova udienza, ieri 7 dicembre, per il processo d’appello a carico di Giosuè Ruotolo, ex militare campano già condannato in primo grado all’ergastolo per il duplice delitto di Trifone Ragone, suo ex commilitone, e la fidanzata Teresa Costanza. La coppia fu giustiziata a colpi di pistola alla testa esplosi a bruciapelo mentre, appena entrata in auto, si apprestava ad accendere il motore e andar via dal Palazzetto dello Sport Crisafulli di Pordenone.

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Era martedì 17 marzo 2015, mancavano pochi minuti alle 20 e le indagini hanno dimostrato che in quegli istanti anche Ruotolo si trovava in quel parcheggio. Il militare inizialmente disse di trovarsi a casa in quei minuti, in realtà era lì, lo ammise solo dopo essere stato smascherato dalle telecamere di videosorveglianza. “Ero andato in palestra per allenarmi ma sono andato via perché non ho trovato un parcheggio” – disse, per poi ammettere di essere andato anche nel poco distante parco di San Valentino “per fare un po’ di corsa ma sono andato via subito perché faceva troppo freddo”. In fondo al laghetto di quel parco, mesi dopo, venne trovata la pistola con cui i fidanzati furono assassinati. 

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Quella di ieri, in Corte d’Assise di Trieste, è stata una giornata dedicata alle parti civili, che si sono soffermate, in particolare, su alcune dichiarazioni mendaci di Ruotolo. Tra i documenti prodotti in aula anche una importantissima intercettazione telefonica dell’imputato che parlava con la fidanzata Rosaria Patrone, che si trovava a Somma Vesuviana. Giosuè – era il giorno dopo il duplice delitto – racconta alla ragazza di essersi contraddetto mentre i carabinieri lo interrogavano in qualità di persona informata sui fatti, essendo lui e i coinquilini colleghi e conoscenti di Trifone. Mentre Rosaria gli chiede se quella sera (dell’omicidio) fosse andato in palestra, Ruotolo quasi stupito dalla sua domanda rispose: “Quando mai sono andato martedì in palestra?”. Il militare era presente in Aula, assieme ai familiari delle vittime. La prossima udienza in calendario è fissata per il 18 gennaio 2019, quando prenderà parola la difesa di Ruotolo rappresentata dagli avvocati Roberto Rigoni Stern e Giuseppe Esposito.

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