in ,

Omicidio Teresa e Trifone processo news, Giosuè Ruotolo si difende in aula e chiama in causa gli ex coinquilini: “Puniteli”

Pordenone omicidio Teresa e Trifone: Giosuè Ruotolo ieri 31 ottobre ha preso parola in aula. Dopo che il suo difensore, l’avvocato Giuseppe Esposito, ha chiesto per lui l’assoluzione, l’imputato ha rilasciato dichiarazioni spontanee e si è professato innocente, accusato di “cose inventate e infondate. Le ho vissute come l’ennesima cattiveria nei miei confronti”.

>>> Omicidio Teresa e Trifone news processo: Giosuè “in carcere da innocente”, parlano i suoi difensori <<<

Il militare campano, accusato di avere assassinato a colpi di arma da fuoco l’ex commilitone Trifone Ragone e la fidanzata, Teresa Costanza, ieri in Corte d’Assise a Udine ha provato a smontare il movente ricostruito dall’accusa, sottolineando che “con Trifone non c’era nulla”, e che dopo il trasloco di Ragone i rapporti tra loro sono stati sempre normali, come un qualsiasi militare della caserma. Ruotolo ha dunque negato la lite con Trifone e la minaccia di denuncia da parte di quest’ultimo, che aveva – secondo l’accusa – scoperto che il mittente delle chat moleste alla fidanzata Teresa era proprio lui.

Potrebbe interessarti anche —> Pordenone omicidio Teresa e Trifone, Giosuè: gelosia e omosessualità, le accuse del pm

“Con Trifone non c’era nulla, a parte banali discussioni tra coinquilini. Poi lui è andato a vivere con Teresa, mentre io stavo cercando di risolvere i problemi della mia relazione con Mariarosaria, perché le volevo bene. Per questo non sono andato a ‘Strade sicure’: avrebbe comportato 4 mesi fuori casa e sono andato a fare il servizio di guardia in polveriera, perché mi offriva una settimana in più di licenza per poter stare insieme a lei”. Giosuè ha poi ripercorso la sua carriera militare – “Perché per dei messaggi avrei voluto compromettere la vita e la carriera” – e chiamato in causa i suoi coinquilini: “Per delle bugie dette da Romano e Renna sono stato costretto a sopportare il processo in carcere. La lite e le discussioni con Ragone sono inventate, mai avvenute, questo mi lascia senza parole. Se posso, Presidente, credo che queste persone che hanno detto bugie sul mio conto debbano essere perseguite è severamente punite”.

Giosuè Ruotolo e gli ex coinquilini

Il militare campano ha poi chiosato con un appello ai giudici invocando giustizia: “Vi chiedo giustizia, perché io ci credo ancora. Chiedo di esporvi favorevolmente nei miei confronti per consentirmi di ritornare alla vita che avevo: sani principi, lavoro, famiglia”. I suoi difensori hanno ribadito come Ruotolo sia in carcere da innocente dal 7 marzo 2016, chiedendo alla giuria di tutelare il suo diritto alla libertà e, dunque, l’assoluzione per non aver commesso il fatto. “Mancano le tracce di Teresa e Trifone sull’auto, sui vestiti di Ruotolo e sulle sue cose personali” – ha sottolineato la difesa – “non esistono testimoni oculari e non si è riscontrato un legame con la pistola” e manca un movente: “Gelosia, paura di essere denunciato, omosessualità latente. Ne sono stati indicati diversi perché una vera ragione per uccidere non c’è. Ma un processo penale non è un menù alla carta”, hanno concluso.

PalaBigi Reggio Emilia

Diretta Reggio Emilia – Hapoel Jerusalem dove vedere in tv e streaming gratis Basket Eurocup

Diretta Besiktas-Monaco

Diretta Besiktas – Monaco dove vedere in televisione e streaming gratis Champions League