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Omicidio a Torre del Greco: in fuga il padre del 15enne che ha ucciso Pietro Spineto

Risulta irreperibile da domenica il padre del ragazzino di appena 15 anni che ha ucciso ‘per errore’ con un colpo di pistola l’amico Pietro Spineto, la sera dell’8 agosto a Torre del Greco, nel Napoletano. Il giovane, costituitosi alla polizia, è indagato per omicidio colposo e il suo racconto non sembra avere convinto gli inquirenti.

L’arma con la quale il ragazzino ha ucciso “per sbaglio” l’amico durante un “gioco finito male”, i due ragazzi l’avrebbero trovata ‘per caso’ nello stabile di via Bufale, poggiata sulla finestra dove di solito venivano riposte le chiavi del cancello del canile. Ma di quella pistola non v’è più traccia. Sul luogo del delitto gli inquirenti hanno ritrovato solo un bossolo calibro 7.65, ma non l’arma. Il giovane ha detto di averla lasciata vicino al portone, eppure di ciò gli agenti del commissariato di polizia di via Sedivola impegnati nelle indagini non hanno trovato riscontro.

Gli inquirenti stando alle ultime indiscrezioni avrebbero ragione di credere che la pistola sia di proprietà del padre del 15enne, pregiudicato e arrestato più volte per spaccio, la cui famiglia sarebbe da tempo legata al clan dei Falanga che domina incontrastato il racket dell’eroina e della prostituzione della zona. Ieri e domenica la polizia ha cercato di rintracciarlo ma inutilmente. Al momento l’uomo non risulta formalmente indagato ma sarà sentito al più presto in quanto presumibilmente a conoscenza di dettagli importanti sulla vicenda.

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