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Omicidio in villa a Catania, la svolta: no rapina, 67enne ucciso dalla moglie

Non si era trattato di una rapina finita in tragedia, ma di un omicidio premeditato. Svolta nelle indagini sulla morte di Alfio Longo, il 67enne assassinato a bastonate nelle sua villa alle pendici dell’Etna a Biancavilla (Catania), nella notte tra il 26 e il 27 agosto.

Già nella giornata di ieri erano tanti i dubbi dei carabinieri del comando provinciale di Catania e della compagnia di Paternò impegnati nelle indagini. Sotto torchio per ore, infatti, la moglie della vittima era più volte caduta in contraddizione, e con la sua testimonianza non aveva convinto gli inquirenti. L’ipotesi dell’omicidio maturato durante una rapina messa in atto da balordi armati di pistole e bastone è dunque caduta nella tarda serata di ieri, quando la donna, Vincenzina Ingrassia di 64 anni, è crollata ed ha confessato il delitto.

“Dopo una vita di sevizie subite in silenzio, dopo tanti anni di violenze continue, non ce l’ho fatta più e in un momento d’ira mi sono scagliata contro mio marito con un ramo usato per accendere il camino” – ha confessato la donna – “ho inscenato una rapina … ero stanca di subire”.

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