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Omicidio Yara Gambirasio, ultimi aggiornamenti: la svolta è vicina, ecco perché

La svolta decisiva sulle indagini per la morte di Yara Gambirasio potrebbe essere vicina. Gli ultimi dati registrati dagli inquirenti dopo un’ulteriore analisi dei tabulati telefonici di Massimo Giuseppe Bossetti, collocherebbero il muratore di Mapello sul luogo dove la ragazzina è  stata avvistata per l’ultima volta, la sera del 26 novembre. L’uomo, sarebbe infatti transitato 10 volte intorno alla palestra dove Yara si allenava, proprio nell’ora in cui è  sparita.

Si aggrava la situazione per l’unico accusato dell’omicidio della 13enne di Brembate. Sono ormai trascorsi i 180 giorni dal fermo entro i quali il pm avrebbe potuto chiedere il giudizio immediato, rito che prevede venga celebrato direttamente il dibattimento, saltando l’udienza preliminare. Il quadro probatorio contro Bossetti non è  ancora così certo e talune consulenze sono ancora da espletare. Alcuni ritengono che i 40 giorni di sospensione feriale trascorsi, vadano conteggiati, cosi che il termine ultimo per avanzare la richiesta di giudizio immediato cadrebbe a fine gennaio. Tuttavia, questa sarebbe solo una tesi minoritaria, ed è molto più plausibile che il magistrato scelga di procedere con rito ordinario. In questo modo l’udienza preliminare verrebbe celebrata tra marzo ed aprile. In ogni caso, prima che si approdi ad una delle due importanti fasi processuali, o il dibattimento, o l’udienza preliminare, il procedimento avanzerà con una serie di passaggi significativi. Ci si aspetta che il pm chiuda le indagini tra la metà e la fine di gennaio, con conseguente notifica all’indagato. Il legale di Bossetti, Claudio Salvagni, avrà 20 giorni di tempo per presentare una memoria difensiva. Diversamente Bossetti potrebbe scegliere di farsi interrogare, ipotesi improbabile posto che, l’ultima volta che il pm ha voluto sentirlo, si è avvalso della facoltà  di non rispondere.

Dopodiché, il procedimento dovrebbe procedere in modo scandito con: la richiesta di rinvio a giudizio, che dovrebbe essere formulata tra la metà e la fine di febbraio, e l’udienza preliminare, tra aprile e marzo. A questo punto, esclusi i colpi di scena, si dovrebbe andare al dibattimento davanti alla Corte d’Assise. Ma Bossetti è  già  stato chiaro sulla possibilità di procedere con riti alternativi: ” Non voglio riti alternativi e sconti di pena, ma intendo difendermi al processo anche se rischio l’ergastolo“.

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