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Omofobia, Matteo Salvini: «Allora facciamo anche la legge contro l’eterofobia»

Passi da gigante nella battaglia contro l’omofobia. Alessandro Zan, politico e attivista LGBT, ha depositato ieri, primo luglio 2020, il progetto di legge contro la “omotransfobia”. Ovviamente gli esponenti del family day hanno subito criticato questa proposta definendola “oscena”. Non ci sorprende che anche il leader della Lega Matteo Salvini sia contrario. “Perché a questo punto noi presentiamo un bel disegno di legge contro l’eterofobia”, afferma il leader della Lega scatenando le critiche.

Fortunatamente la maggioranza del governo è favorevole alla proposta di legge presentata da Zan. L’iter nella commissione Giustizia della Camera dei Deputati è già iniziato, ma ci vorrà ancora del tempo prima che diventi ufficiale.

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Omofobia, il discorso di Salvini

Matteo Salvini da trent’anni in politica sa bene come usare le parole per attirare l’attenzione. L’ultima sua provocazione riguarda la proposta di legge contro “omotransfobia”. Le motivazioni portate dal leader della Lega hanno scatenato l’ira del web, in moltissimi si sono scagliati contro di lui definendo tutto quello che dice come “una becera provocazione per attirare gli ignoranti”. Le affermazioni di Matteo Salvini sono state volutamente forti.

“Penso che l’Italia sia un Paese che non discrimina, perché penso che sia folle discriminare sul lavoro e a scuola, e penso che ci siano già tutte le sanzioni possibili e immaginabili. Il rischio di sconfinare nell’ideologia sia troppo elevato quindi, per quello che mi riguarda, se viene picchiato e discriminato un omosessuale e un eterosessuale la via è la galera. Non c’è il pestaggio più grave o l’insulto più grave rispetto a un altro, perché a questo punto noi presentiamo un bel disegno di legge contro l’eterofobia”.

Le critiche al leader

Questo discorso ha fatto accapponare la pelle a moltissimi. Pochi giorni fa, a Pescara, un ragazzo è stato picchiato da 7 persone solo perché teneva per mano il suo ragazzo. Non si può parlare di un Paese che non discrimina quando ancora nel 2020 succedono queste cose. Matteo Salvini è stato accusato di banalizzare l’argomento omofobia. E’ vero che ogni violenza deve essere punita allo stesso modo, ma il discorso del leader sull’eterofobia è sembrato a moltissimi una sciocchezza. Il motivo principale è che non esistono azioni violente nei confronti di un eterosessuale solo per il suo orientamento.

Purtroppo, a differenza di quello che pensa Salvini, l’Italia è un paese in cui la discriminazione è ancora molto forte e radicata nella nostra cultura. Questa legge contro l’omotransfobia ci auguriamo sia un passo avanti verso un Paese più civile e rispettoso delle differenze altrui. Accettare il diverso, proteggerlo, non toglie privilegi alle famiglie definite classiche o agli eterosessuali. Un omosessuale dovrebbe essere libero di amare senza rischiare la vita o essere giudicato. leggi anche l’articolo —> Sea Watch 28 migranti positivi al Covid, l’allarmismo ingiustificato di ‘Libero’: «Importiamo il virus»